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Iniziativa
lodevole quella che dal 1996, Narni ha deciso di intraprendere, lanciando un
appello a tutte le città d’Italia, in modo tale che esse si assumessero il loro
dovere di esaltare e conservare le opere d’arte italiane, con un occhio di
riguardo, in questa sede, alle opere cinematografiche. Le vie del cinema,
diretto da Alberto Crespì (titolare della sezione cinematografica de L’Unità),
ha cominciato un lavoro di restauro molto utile a livello nazionale, partendo
da quel Ladri di biciclette, che ha
dato fortuna e modo di proseguire, a questo festival umbro.